Perché è importante un app nella tua strategia digitale

Le imprese che vogliono farsi largo in un mercato che è sempre più competitivo non possono oramai fare a meno della presenza sul mobile. Rispetto agli anni passati, infatti, la diffusione a macchia d’olio di smartphone e tablet di nuova generazione, unitamente alla diffusione dell’accesso ad Internet a banda larga, ha modificato radicalmente il comportamento dei consumatori riguardo alla fruizione di servizi in mobilità che è sempre più diffusa.

Ecco perché, nella strategia digitale di un’azienda o di un professionista, è molto importante avere un’app che permetta sempre ed in ogni momento di rimanere vicina ai propri clienti non solo per vendere dei prodotti o per promuovere la sottoscrizione di servizi, ma anche per altri due aspetti che sono fondamentali e che sono rappresentati dalla costruzione e dal rafforzamento della propria reputazione, e dalla possibilità di poter comunicare direttamente con i clienti incrementando così il grado di fidelizzazione.

Nel dettaglio, l’uso di un’app nativa per costruire la propria reputazione significa farsi conoscere, significa far conoscere quelli che sono i propri valori e, nello stesso tempo, significa pure fare in modo che questi siano credibili anche a confronto con i concorrenti. E questo perché il sentimento di fiducia generato porta poi i clienti a continuare a fidarsi del marchio così come i potenziali clienti tenderanno ad essere attratti dal brand. Tutto ciò attraverso un’app deve in ogni caso avvenire, sempre e comunque, attraverso una strategia di comunicazione che sia pertinente andando nello specifico a proporre contenuti che siano utili e che dia la certezza che per tutte le fasi della vendita, ed anche dopo, avranno dall’azienda tutto il supporto di cui potranno avere bisogno.

D’altronde, già da qualche anno a questa parte le app per il mobile sono state fondamentali per la comunicazione e per il marketing da parte delle aziende, e lo saranno sempre di più anche in futuro proprio perché è destinato a crescere il tempo medio giornaliero trascorso in Rete dagli utenti utilizzando un device mobile rispetto al PC desktop e/o al notebook.

Di conseguenza, la navigazione in Internet non sarà più legata in prevalenza all’uso di un browser in quanto l’utente con i dispositivi mobili accede alla Rete andando ad utilizzare una collezione di app per fare un po’ di tutto, dagli acquisti online alla lettura di un giornale e passando per la visione di un canale Tv o per guardare le previsioni meteo. Una buona digital agency deve saper curare anche questo aspetto importante.

Sintomi da reflusso: Brucia lo stomaco o lo sterno?

Di solito quando si soffre di reflusso gastrico, si nota la sensazione di avere bruciore allo stomaco, ma per riuscire ad identificare bene la patologia che causa tale sintomo, è bene capire la zona esatta (per quanto possibile) che è interessata realmente dalla sensazione di bruciore. Individuare anatomicamente la posizione del bruciore, può far comprendere se è in atto un’infiammazione a causa del reflusso gastrico o di ansia, stress, gastrite, farmaci etc etc.

Di norma il bruciore nella malattia da reflusso è causato dalla risalita degli acidi dallo stomaco verso l’esofago, di conseguenza è di facile comprensione capire che il tratto interessato è quello che comprende la parte alta dello stomaco, il cardias e l’esofago. Interessando tale area anatomica, e sapendo che l’esofago e lo stomaco si congiungono in una zona del corpo posta dietro lo sterno, è più logico parlare di bruciore retrosternale che di bruciore allo stomaco.

Sapendo ciò, si può distinguere facilmente un sintomo dovuto ad altra patologia o agente esterno, o dovuto ad una risalita di acidi nel tubo esofageo. Questa distinzione va fatta per capire come mai spesso assumendo dei farmaci, tali sensazioni non diminuiscono ma anzi tendono ad aumentare. Si può verificare infatti l’ipotesi che il bruciore di stomaco possa derivare dall’assunzione di farmaci e di conseguenza assumerne altri per placare il sintomo potrebbe essere deleterio. Stessa problematica se si è affetti da bruciore retrosternale e si cura con farmaci utili per alleviare bruciore di stomaco. Andrebbero in questo caso, assunti farmaci o seguiti dei rimedi naturali per il reflusso gastrico.

La strada migliore per capire che tipo di bruciore si avverta, è di conoscere l’esatta posizione anatomicamente parlando, dello stomaco nel corpo umano. Conoscendo questo, è facile capire che quando si avverte un bruciore che proviene dalla zona toracica che si dirama anche un po più in basso, significa che è in atto un’aggressione degli acidi gastrici nel tratto esofageo. Se invece si prova una forte sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco, non sempre esso è dovuto al reflusso gastro-esofageo ma può derivare da patologie che provocano tale sintomo (stress, ansia) o a causa di sostanze tossiche per l’organismo (droghe, farmaci di cui si è intolleranti).

Come guadagnare online nel 2016

Per poter guadagnare con un sito bisogna partire dal presupposto che il nostro spazio web debba avere una capacità di visualizzazioni pari a 100mila al mese. In quel caso possiamo raggiungere la soglia dei 500 euro mensili. Questo è l’obiettivo più ambito da coloro che investono il proprio tempo nella costruzione di spazi on line con lo scopo di creare un proprio bacino d’utenza, talmente forte da permettergli di guadagnare. Per iniziare a guadagnare con un sito esistono numerosi programmi di affiliazione che consentono di ricevere un introito dall’inserimento di banner pubblicitari.
Su questa lunghezza d’onda il più famoso è sicuramente è Adsense di Google che in teoria è puntuale nei pagamenti solo che paga poco. Infatti il primo pagamento Adsense di Goolge arriva dopo aver raggiunto la somma dei 70 euro. Ad ogni modo grazie alla tecnica Contestual advertising, Adsense mostrerà un tipo di pubblicità strettamente legata agli articoli che scriviamo, in modo da targetizzare i potenziali visitatori sul nostro sito che saranno più incentivati a cliccare sui banner di questo programma di affiliazione, perché in linea con i loro interessi. A tal proposito Google è in grado di monitorare i gusti dei visitatori memorizzando le ricerche effettuate su internet.
Quindi per esempio se abbiamo cercato un’offerta di viaggio, Adsense, al di là delle pubblicità contestuali agli articoli del sito, ci mostrerà i banner relativi alle ricerche da noi effettuate sui motori di ricerca. Di conseguenza con questo programma di affiliazione possiamo guadagnare dal nostro sito o blog, puntando sui nostri potenziali visitatori e sui loro relativi interessi, sollecitati da banner tematizzati. Bisogna tenere a mente che che Google è molto attento e vigile ai comportamenti scorretti che preferisce punire severamente con una serie di penalizzazione. Per cui per evitare che ciò accada è assolutamente vietato fare clic sui banner del proprio sito pena la cancellazione immediata dal programma Adsense, da cui sarà molto difficile farsi riammettere.

Prestiti personali, Banca Etica conferma il suo stato di salute

Per quanto l’ottimo stato di salute dei prestiti personali sia ormai cosa risaputa, è sempre bello poter approfondire i risultati di alcune delle innumerevoli eccellenze creditizie analizzando dati numerici e livello di soddisfazione clientelare. D’altro canto, la varietà di un campo così vasto non può prescindere da un costante aggiornamento in materia di vincoli contrattuali, tassi d’interesse vantaggiosi, benefit promozionali e molto altro ancora, anche perché la concorrenza spietata presente attualmente sul mercato non permette di commettere eventuali passi falsi. Insomma, un range polifunzionale in cui ha la meglio chi riesce ad ottimizzare, in modo efficace, il proprio modus operandi.

In Italia, desta notevole interesse il traguardo raggiunto da Banca Etica, la prima (e tutt’ora unica) banca italiana che ha dato ampio risalto a quello che è il concetto di finanza etica. Il consiglio di amministrazione dell’istituto di credito in questione ha confermato, durante il mese di aprile, l’incredibile trend di crescita finanziaria intrapreso l’anno scorso a seguito del boom di richieste in materia di prestiti e finanziamenti dilazionabili (di cui qui trovi un esempio: http://www.24economia.com/prestiti-personali/). Proseguendo, quindi, lungo questa via lastricata di soddisfazioni, Banca Etica ha registrato un altisonante +9% che, tradotto in soldoni, equivale a un totale di prestiti accordati pari a circa 865 milioni di euro.

Quella di Banca Etica è un’escalation a dir poco invidiabile, frutto soprattutto di una scelta pressoché condivisa, da parte dei clienti di nuova e vecchia data, in favore di una finanza equa e responsabile capace di dare piena a sostanza a quelle che sono le proprie esigenze, materiali e non. Inoltre, la gestione dell’intero processo che regola l’erogazione finale della somma pattuita si poggia su un sistema di approfondimento fiscale che gode dei principali riferimenti normativi in merito, costantemente aggiornati e pieni zeppi di casistiche utili a supplire le eventuali lacune di competenza legislativa.

L’incredibile obiettivo perseguito da Banca Etica non offusca le altre branche dei prestiti economici. Settori collaterali come quello del prestito bancario o del prestito tra privati valorizzano un intero movimento finanziario dedito all’adempimento di un gran numero di richieste economiche in perenne aumento, legate a loro volta a tipi di necessità primarie o secondarie estremamente importanti per il benessere del singolo individuo.