LE MEDAGLIE DIMENTICATE
TUTTA COLPA DEL '68
Una delle medaglie dimenticate
nella celebrazione della Gazzetta riguarda questa grande impresa rossonera,
nella quale la sconfitta sul campo è forse la più accettabile
delle molte "cadute".
Il Milan, che arranca in Campionato, vola a Tokio certo della conquista
dell'Intercontinentale nella cui finale è opposto alla semisconosciuta
squadra argentina del Velez Sarsfield allenata da un certo Carlos Bianchi.
Fra gli argentini vi è un florilegio di illustri sconosciuti fra
i quali Trotta, Bassedas ed il centroavanti Asad.
Nel Milan, auspice Capello, i nervi sono tesi: Panucci e Seba Rossi hanno
scontri verbali violenti col mister durante l'ultimo allenamento, ed il
primo viene escluso a favore di Tassotti.
Grande protagonista della finale è Costacurta che prima provoca
un rigore trasformato dal capitano argentino Trotta (il pallone passa fra
le gambe di Rossi !), poi con un errore clamoroso lancia a rete Asad che
umilia uno spento Baresi e beffa ilportiere uscito alla disperata, infine
viene espulso per fallo da ultimo uomo "ancora su uno scatenato Asad", raccontano
le cronache.
A fine partita le polemiche si sprecano.
Capello viene accusato di aver rinunciato a tutti i giovani, ma il
"generale" parla di sfortuna e di "una partita decisa da episodi".
Diversa l'opinione di Dejan Savicevic, ormai in aperta rottura con la società
: -"Abbiamo perso contro una squadra di Serie C"- dichiara
in diretta TV - "c'è poco altro da dire."-
Per qualche ora i calciatori rossoneri si lasciano andare a dichiarazioni
velenose, non lesinandosi accuse reciproche sulla responsabilità
delle reti subite.
Uno spettacolo squallido che mostra una squadra a pezzi..
Poi Galliani mette la museruola a tutti e rilascia una dichiarazione ufficiale
quanto inopportuna:-"Ci sono giocatori in pessime
condizioni di forma, altri che hanno smesso di fare la differenza. E non
parlo dei nostri campioni in età, non vorrei che gli anni in più
o in meno diventassero un alibi. Contro il Velez, non abbiamo sicuramente
perso per colpa dei Baresi e dei Tassotti. A mancare sul piano del rendimento
oggi sono soprattutto quelli arrivati dopo: non sono più ragazzini,
ma stentano a fare la differenza, parlo di quelli nati intorno al ' 68".
Le parole di Galliani offendono
tutti: da Capello, accusato di far giocare gente fuori forma a Maldini,
Boban, Simone ed Albertini incapaci di "fare la differenza", fino a
Savicevic, Gullit e Baresi che ormai la differenza non possono farla.
Dopo questo capolavoro di diplomazia qualcosa nel Milan si rompe e non si
aggiusterà più.